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	<title>Scirocco &#187; Le puntate di Scirocco</title>
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	<description>Voci dal Mediterraneo</description>
	<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 13:00:16 +0000</pubDate>
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		<category>News &amp; Politics</category>
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		<itunes:keywords>mediterraneo, migrazioni, diritti, minoranze, energia, geopolitica, islam, pace</itunes:keywords>
		<itunes:subtitle>Scirocco e' il programma sul bacino del Mediterraneo che ascolta le voci plurali dei suoi abitanti e protagonisti.</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Scirocco e' il programma sul bacino del Mediterraneo che ascolta le voci plurali dei suoi abitanti e protagonisti. Un approfondimento settimanale che ci porta da una sponda all'altra del nostro mare per raccontare le storie, per conoscere i contesti e guardare oltre luoghi comuni e pregiudizi. Scirocco e' parte di AMISmed: il progetto di AMISnet per promuovere il diritto ad informare ed essere informati nel bacino del mar Mediterraneo.</itunes:summary>
		<itunes:author>Amisnet</itunes:author>
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			<title>Scirocco</title>
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		<title>DDL Carfagna: lucciole per lanterne?</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 07:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Khaldoun</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Le puntate di Scirocco]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne la puntata speciale di Sciorcco è un dibattito sulla prosituzione alla luce del disegno di legge del ministro per le pari opportunità Mara Carfagna che vorrebbe contenere il fenomeno.Per gran parte delle associazioni che lavorano sul campo la proposta non và nella direzione giusta, mentre in alcune [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">Nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne la puntata speciale di Sciorcco è un dibattito sulla prosituzione alla luce del disegno di legge del ministro per le pari opportunità Mara Carfagna che vorrebbe contenere il fenomeno.Per gran parte delle associazioni che lavorano sul campo la proposta non và nella direzione giusta, mentre in alcune comuni si inizia a sperimentare il nuovo corso attraverso nuove ordinanze comunali e c&#8217;è chi plaude all&#8217;iniziativa del ministro.<br />
Governare un fenomeno sociale inevitabile, oppure cercare di eliminare o quantomeno contenere una pericolosa piaga sociale?<br />
Esercitare la prostituzione può essere una libera scelta e se lo fosse è socialmente accettabile?</p>
<p style="text-align: left">A queste ed altre domande abbiamo cercato di rispondere nel dibattito tra  Mariapia Covre del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute e Roberto Gerali, della Comunità Papa Giovanni XXIII.</p>
<p style="text-align: left">Questa puntata speciale di Scirocco è stata realizzata  nell&#8217;ambito dei <a href="http://www.amarc.org/index.php?p=16_Days_Against_Violence_on_Women_2008&amp;l=EN&amp;nosafe=0" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.amarc.org');">16 giorni d&#8217;azione contro la violenza di genere della campagna &#8220;16 Days&#8221;. </a></p>
<p style="text-align: left"><a href="http://scirocco.amisnet.org/files/2008/11/16_days_logo.gif"><img class="size-medium wp-image-482 alignright" src="http://scirocco.amisnet.org/files/2008/11/16_days_logo.gif" alt="" /></a></p>
<p style="text-align: left">La nostra agenzia insieme alle radio dell&#8217; associazione mondiale radio comunitarie AMARC dedica una speciale attenzione alle tematiche di genere nei 16 giorni che vanno dal 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza di genere, al 10 dicembre, 60° anniversario della dichiarazione universale dei diritti dell&#8217;uomo.</p>
<p style="text-align: left"><strong>Ospiti della puntata:</strong></p>
<ul style="text-align: left">
<li> Mariapia Covre,<a href="http://www.lucciole.org/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.lucciole.org');"> Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute</a></li>
<li>Roberto Gerali, della <a href="http://www.apg23.org/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.apg23.org');">Comunità Papa Giovanni XXIII</a></li>
<li><a href="http://blog.donatellaporetti.it/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/blog.donatellaporetti.it');">Donatella Poretti</a>, senatrice radicale</li>
<li>Signora Rita, amministratrice del blog <a href="http://ioprostituta.myblog.it/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/ioprostituta.myblog.it');">Io&#8230; prostituta</a></li>
</ul>
<p style="text-align: left"><strong>In redazione:</strong> Khaldoun, Barbara Romagnoli <strong>In regia:</strong> Francesco Diasio</p>
<p style="text-align: left">Si ringrazia <a href="http://www.radioradicale.it/scheda/262009/incontro-con-la-stampa-a-margine-del-consiglio-dei-ministri-presentazione-dei-ddl-su-contrasto-della-prost" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.radioradicale.it');">Radio Radicale</a> per i contributi audio tratti dalla conferenza stampa del ministro Carfagna dell&#8217; 11 settembre.</p>
<p style="text-align: left"><img src="http://scirocco.amisnet.org/files/2008/03/20080315_unione_europea.gif" alt="" width="50" height="50" align="left" /> Le produzioni di Scirocco sono realizzate con il contributo dell UE, nell&#8217;ambito del progetto<a href="http://shababfm.org/en/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/shababfm.org');"> Community Radio Station in Birzeit area</a></p>
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		<itunes:summary>Nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne la puntata speciale di Sciorcco egrave; un dibattito sulla prosituzione alla luce del disegno di legge del ministro per le pari opportunitagrave; Mara Carfagna che vorrebbe contenere il fenomeno.Per gran parte delle associazioni che lavorano sul campo la proposta non vagrave; nella direzione giusta, mentre in alcune comuni si inizia a sperimentare il nuovo corso attraverso nuove ordinanze comunali e c'egrave; chi plaude all'iniziativa del ministro.
Governare un fenomeno sociale inevitabile, oppure cercare di eliminare o quantomeno contenere una pericolosa piaga sociale?
Esercitare la prostituzione puograve; essere una libera scelta e se lo fosse egrave; socialmente accettabile?
A queste ed altre domande abbiamo cercato di rispondere nel dibattito tra  Mariapia Covre del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute e Roberto Gerali, della Comunitagrave; Papa Giovanni XXIII.
Questa puntata speciale di Scirocco egrave; stata realizzata  nell'ambito dei 16 giorni d'azione contro la violenza di genere della campagna "16 Days". 

La nostra agenzia insieme alle radio dell' associazione mondiale radio comunitarie AMARC dedica una speciale attenzione alle tematiche di genere nei 16 giorni che vanno dal 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza di genere, al 10 dicembre, 60deg; anniversario della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.
Ospiti della puntata:


	 Mariapia Covre, Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute
	Roberto Gerali, della Comunitagrave; Papa Giovanni XXIII
	Donatella Poretti, senatrice radicale
	Signora Rita, amministratrice del blog Io... prostituta

In redazione: Khaldoun, Barbara Romagnoli In regia: Francesco Diasio
Si ringrazia Radio Radicale per i contributi audio tratti dalla conferenza stampa del ministro Carfagna dell' 11 settembre.
 Le produzioni di Scirocco sono realizzate con il contributo dell UE, nell'ambito del progetto Community Radio Station in Birzeit area</itunes:summary>
		<itunes:keywords>Le,puntate,di,Scirocco</itunes:keywords>
		<itunes:author>Amisnet</itunes:author>
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		<item>
		<title>Kosovo: l&#8217;indipendenza incompiuta</title>
		<link>http://scirocco.amisnet.org/2008/11/20/kosovo_l_indipendenza_incompiuta/</link>
		<comments>http://scirocco.amisnet.org/2008/11/20/kosovo_l_indipendenza_incompiuta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 06:53:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Khaldoun</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Le puntate di Scirocco]]></category>

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		<description><![CDATA[A un anno dall&#8217;insediamento del governo Kosovaro che ha portato alla nascita di uno stato indipendente il 17 febbraio scorso è tempo di bilanci: tra poco la missione ONU UNMIK lascierà il posto all&#8217;europea EuLex, nel frattempo nelle campagne continua a mancare l&#8217;elettricità e in alcune zone l&#8217;acqua arriva a singhiozzo, gli USA hanno istallato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A un anno dall&#8217;insediamento del governo Kosovaro che ha portato alla nascita di uno stato indipendente il 17 febbraio scorso è tempo di bilanci: tra poco la missione ONU UNMIK lascierà il posto all&#8217;europea EuLex, nel frattempo nelle campagne continua a mancare l&#8217;elettricità e in alcune zone l&#8217;acqua arriva a singhiozzo, gli USA hanno istallato la base NATO più grande d&#8217;Europa. Mentre la neonata repubblica cerca di costruire istituzioni democratiche ed indipendenti non si è fermata la pulizia etnica a danno della minoranza serba nè i traffici illegali che ormai vedono nel Kosovo una tappa fissa.</p>
<p><strong>Ospiti di questa puntata:</strong></p>
<ul>
<li>Alfonso Desiderio, giornalista di Limes e autore di &#8220;<a href="http://alfonsodesiderio.wordpress.com/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/alfonsodesiderio.wordpress.com');">Atlante Geopolitico</a></li>
<li>Riccardo Iacona, <a href="http://www.archivio.raiuno.rai.it/schede/9026/902628.htm" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.archivio.raiuno.rai.it');">giornalista RAI</a></li>
<li>Lorena Martignoni, <a href="http://www.ipsia.acli.it/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.ipsia.acli.it');">cooperante IPSIA</a></li>
</ul>
<p><strong>In redazione:</strong> Khaldoun, Marzia Coronati, Fabio Ferri</p>
<p>Si ringrazia radio radicale, da cui è tratto lo spezzone di <a href="http://www.radioradicale.it/scheda/243383/intervista-ad-albin-kurti-fondatore-del-movimento-per-lautodeterminazione-del-kosovo" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.radioradicale.it');">intervista a Albin Kurti</a></p>
<p><img src="http://scirocco.amisnet.org/files/2008/03/20080315_unione_europea.gif" alt="" width="50" height="50" align="left" /> Le produzioni di Scirocco sono realizzate con il contributo dell UE, nell&#8217;ambito del progetto<a href="http://shababfm.org/en/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/shababfm.org');"> Community Radio Station in Birzeit area</a></p>
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		<itunes:subtitle>A un anno dall'insediamento del governo Kosovaro che ha portato alla nascita di uno stato indipendente il 17 febbraio scorso egrave; tempo di bilanci: tra ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>A un anno dall'insediamento del governo Kosovaro che ha portato alla nascita di uno stato indipendente il 17 febbraio scorso egrave; tempo di bilanci: tra poco la missione ONU UNMIK lascieragrave; il posto all'europea EuLex, nel frattempo nelle campagne continua a mancare l'elettricitagrave; e in alcune zone l'acqua arriva a singhiozzo, gli USA hanno istallato la base NATO piugrave; grande d'Europa. Mentre la neonata repubblica cerca di costruire istituzioni democratiche ed indipendenti non si egrave; fermata la pulizia etnica a danno della minoranza serba negrave; i traffici illegali che ormai vedono nel Kosovo una tappa fissa.

Ospiti di questa puntata:

	Alfonso Desiderio, giornalista di Limes e autore di "Atlante Geopolitico
	Riccardo Iacona, giornalista RAI
	Lorena Martignoni, cooperante IPSIA

In redazione: Khaldoun, Marzia Coronati, Fabio Ferri

Si ringrazia radio radicale, da cui egrave; tratto lo spezzone di intervista a Albin Kurti

 Le produzioni di Scirocco sono realizzate con il contributo dell UE, nell'ambito del progetto Community Radio Station in Birzeit area</itunes:summary>
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		<title>Golfo persico: gli schiavi del lusso</title>
		<link>http://scirocco.amisnet.org/2008/11/14/5882-golfo-persico-gli-schiavi-del-lusso/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AMISnet</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Le puntate di Scirocco]]></category>

		<category><![CDATA[arabia saudita]]></category>

		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>

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		<description><![CDATA[Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, monarchie assolute in cui i petroldollari estendono il benessere anche ai sudditi, fanno fiorire parchi nel deserto e sorgere isole artificiali nel mare arabico. Sempre più multinazionali trasferiscono le loro sedi nei paradisi fiscali di Dubai o Doha, alberghi di super lusso e grattacieli infrangono il piatto orizzonte del deserto arabico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://scirocco.amisnet.org/files/2007/10/uae1-02112006.jpg" title="lavoratori negli Emirati Arabi"><img src="http://scirocco.amisnet.org/files/2007/10/uae1-02112006.thumbnail.jpg" alt="lavoratori negli Emirati Arabi" align="left" /></a>Questa settimana dalla sponda est del mare nostrum guardiamo un po&#8217; più là, ai paesi del golfo persico che stanno vivendo un boom economico costruito sul petrolio e sulle spalle dei lavoratori migranti. Qatar, Emirati Arabi, Arabia Saudita sono le nuove capitali del lusso e dello sfruttamento.</p>
<p><span id="more-66"></span></p>
<p>Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, monarchie assolute in cui i petroldollari estendono il benessere anche ai sudditi, fanno fiorire parchi nel deserto e sorgere isole artificiali nel mare arabico. Sempre più multinazionali trasferiscono le loro sedi nei paradisi fiscali di Dubai o Doha, alberghi di super lusso e grattacieli infrangono il piatto orizzonte del deserto arabico.</p>
<p>Una prosperità economica garantita non solo dal petrolio e dalle leggi fiscali molto permissive: ad attirare gli investimenti stranieri è anche un costo del lavoro tra i più bassi al mondo, possibile grazie al grande numero di lavoratori migranti presenti in quei paesi.<img src="http://scirocco.amisnet.org/files/2007/10/cover.jpg" alt="Lavoratori edili Qatar" align="right" /></p>
<p>La maggioranza della popolazione dei paesi del golfo è costituita da lavoratori migranti, da lavoratori che per poter entrare ad esempio negli Emirati deve trovare una garante, un kafil.</p>
<p>Indiani, pakistani, bengalesi, cingalesi. Negli Emirati Arabi Uniti il 95 per cento della forza lavoro è costituita da migranti, per lo più asiatici. Le loro condizioni sono di profonda esclusione sociale e dal mondo dei diritti.</p>
<p>Alla base del sistema di controllo e repressione messo in piedi dagli stati arabi del golfo, il divieto di sciopero e di costituire associazioni dei lavoratori. Insieme ad altre forme di controllo, la legislazione dei paesi del golfo creano una situazione esplosiva, che quando non conduce a semi rivolte, come quella scatenatasi nel 2005 durante il primo sciopero mai organizzato nel Qatar, portano i singoli alla disperazione.</p>
<p>Molti  i casi di suicidio tra le comunità migranti, dovuti anche ai debiti folli che contraggono per arrivare nel paradiso del petrolio.</p>
<p><strong>Gli ospiti di questa puntata:</strong></p>
<pre>Mauro Van Aken, antropologo</pre>
<pre>Nicholas Mcgeehan dell'associazione <a href="http://www.mafiwasta.com/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.mafiwasta.com');">Mafiwasta</a></pre>
<pre>Hadi Ghaemi ricercatore di <a href="http://hrw.org/doc/?t=mideast&amp;c=uae" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/hrw.org');">Human Rights Watch</a></pre>
<blockquote><p><img src="http://scirocco.amisnet.org/files/2007/09/scirocco.thumbnail.png" alt="Logo scirocco" align="left" /><strong>In redazione:</strong></p></blockquote>
<pre>Andrea Cocco, Valentina Vella, Khaldoun, Chiara Pacifico</pre>
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		<itunes:subtitle>Questa settimana dalla sponda est del mare nostrum guardiamo un po' piugrave; lagrave;, ai paesi del golfo persico che stanno vivendo un boom economico costruito ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Questa settimana dalla sponda est del mare nostrum guardiamo un po' piugrave; lagrave;, ai paesi del golfo persico che stanno vivendo un boom economico costruito sul petrolio e sulle spalle dei lavoratori migranti. Qatar, Emirati Arabi, Arabia Saudita sono le nuove capitali del lusso e dello sfruttamento.



Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, monarchie assolute in cui i petroldollari estendono il benessere anche ai sudditi, fanno fiorire parchi nel deserto e sorgere isole artificiali nel mare arabico. Sempre piugrave; multinazionali trasferiscono le loro sedi nei paradisi fiscali di Dubai o Doha, alberghi di super lusso e grattacieli infrangono il piatto orizzonte del deserto arabico.

Una prosperitagrave; economica garantita non solo dal petrolio e dalle leggi fiscali molto permissive: ad attirare gli investimenti stranieri egrave; anche un costo del lavoro tra i piugrave; bassi al mondo, possibile grazie al grande numero di lavoratori migranti presenti in quei paesi.

La maggioranza della popolazione dei paesi del golfo egrave; costituita da lavoratori migranti, da lavoratori che per poter entrare ad esempio negli Emirati deve trovare una garante, un kafil.

Indiani, pakistani, bengalesi, cingalesi. Negli Emirati Arabi Uniti il 95 per cento della forza lavoro egrave; costituita da migranti, per lo piugrave; asiatici. Le loro condizioni sono di profonda esclusione sociale e dal mondo dei diritti.

Alla base del sistema di controllo e repressione messo in piedi dagli stati arabi del golfo, il divieto di sciopero e di costituire associazioni dei lavoratori. Insieme ad altre forme di controllo, la legislazione dei paesi del golfo creano una situazione esplosiva, che quando non conduce a semi rivolte, come quella scatenatasi nel 2005 durante il primo sciopero mai organizzato nel Qatar, portano i singoli alla disperazione.

Molti  i casi di suicidio tra le comunitagrave; migranti, dovuti anche ai debiti folli che contraggono per arrivare nel paradiso del petrolio.

Gli ospiti di questa puntata:
Mauro Van Aken, antropologo
Nicholas Mcgeehan dell'associazione Mafiwasta
Hadi Ghaemi ricercatore di Human Rights Watch
In redazione:
Andrea Cocco, Valentina Vella, Khaldoun, Chiara Pacifico</itunes:summary>
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		<itunes:author>Amisnet</itunes:author>
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		<title>Crisi economica: la finanza &#8220;come Dio comanda&#8221;</title>
		<link>http://scirocco.amisnet.org/2008/11/07/crisi-economica-la-finanza-come-dio-comanda/</link>
		<comments>http://scirocco.amisnet.org/2008/11/07/crisi-economica-la-finanza-come-dio-comanda/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 10:57:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Khaldoun</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Le puntate di Scirocco]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa settimana la nostra puntata prende spunto dalla crisi economica che sta riempiendo le pagine dei giornali per parlare di altri tipi di finanza che da questa crisi sono meno colpiti: le finanze &#8220;etiche&#8221; e in particolar modo quella islamica, che grazie a regole come la &#8220;Riba&#8221; e il &#8220;Meisir&#8221; cresce, in controtendenza con tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa settimana la nostra puntata prende spunto dalla crisi economica che sta riempiendo le pagine dei giornali per parlare di altri tipi di finanza che da questa crisi sono meno colpiti: le finanze &#8220;etiche&#8221; e in particolar modo quella islamica, che grazie a regole come la &#8220;Riba&#8221; e il &#8220;Meisir&#8221; cresce, in controtendenza con tutti i mercati.</p>
<p>La finanza è il sistema di gestione dei flussi di denaro, che consente ad esempio di avere liquidità a chi vuol aprire un impresa o a una famiglia che voglia comprare una casa, oppure di destinare i propri soldi ad investimenti attraverso il mercato azionario.</p>
<p>La finanza ha due facce: da una parte quella di servizio, a sostegno della cosidetta economia reale, dall&#8217;altra quella speculativa, che punta cioè a produrre un guadagno mediante il semplice spostamento di denaro. I poteri pubblici hanno lasciato il compito di governare i processi finanziari essenzialmente al libero mercato, investito di una fiducia assoluta da parte dei governi sopratutto dopo crollo del muro di Berlino che ha trasformato il liberismo in una sorta di pensiero unico.</p>
<p>La crisi finanziaria sta colpendo molti dei più grandi istituti di credito e istituzioni finanziarie di primo piano, ma affianco alla finanza &#8220;tradizionale&#8221;, in cui il criterio che governa tutto è unicamente la ricerca del massimo profitto possibile, ci sono altri tipi di finanza che invece affiancano altri criteri a quello della redditività: si tratta delle cosidette finanze etiche, quelle cioè che si dotano di un sistema di regole morali, etiche o di responsabilità d&#8217;impresa che le guida nella scelta di investimenti e di forme contrattuali.</p>
<p>Non c&#8217;è un codice etico e morale univoco per tutte le forme di questa finanza: ci sono fondi ed istituti finanziari che guardano ad una religione come riferimento morale per la loro attività, sia essa quella cristiana o quella islamica, ce ne sono altri che invece fanno riferimento ad idee ambientaliste 0 alla responsabilità sociale delle imprese.</p>
<p>La finanza islamica ha alcune particolarità che l&#8217;hanno resa immune alla crisi: proibisce il prestito ad interesse e non consente la compravendita di beni immateriali. La correlazione tra la finanza islamica e l&#8217;economia reale, quella fatta di famiglie ed imprese, sarebbe quindi alla base della maggior fiducia rispetto a quella tradizionale che sta ottenendo sui mercati. Una fiducia che si traduce in una crescita del volume di traffici e nelle borse che stanno andando a picco in perdite inferiori rispetto all&#8217;indice di riferimento.</p>
<p>Tuttavia sulla effettiva eticità dei fondi di investimento trattati dalla finanza etica in generale e quella islamica in particolare c&#8217;è chi ha qualche dubbio nonostante esistano degli organi di controllo e certificazione: andando ad indagare dentro i pacchetti azionari di molti di questi fondi si trovano anche azioni di altri gruppi bancari e di attività non conformi a quanto ci si potrebbe attendere.</p>
<p><strong>Ospiti di questa puntata:</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.sbilanciamoci.info/Chi-scrive/Vincenzo-Comito" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.sbilanciamoci.info');">Vincenzo Comito</a>, docente di finanza aziendale all&#8217; Università di Urbino</li>
<li>Mario Crosta, direttore generale di <a href="http://www.bancaetica.com/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.bancaetica.com');">Banca Popolare Etica</a></li>
<li>Biagio Matranga, consigliere di <a href="http://www.bancaubae.it/ubae/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.bancaubae.it');">Banca UBAE</a></li>
<li><a href="http://www.simonemariotti.com/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.simonemariotti.com');">Simone Mariotti</a>, giornalista ed autore di &#8220;L&#8217;investitore libero&#8221;</li>
</ul>
<p><strong>In redazione: </strong>Khaldoun, Fabio Ferri</p>
<p><img src="http://scirocco.amisnet.org/files/2008/03/20080315_unione_europea.gif" alt="" width="50" height="50" align="left" /> Le produzioni di Scirocco sono realizzate con il contributo dell UE, nell&#8217;ambito del progetto<a href="http://shababfm.org/en/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/shababfm.org');"> Community Radio Station in Birzeit area</a></p>
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		<itunes:summary>Questa settimana la nostra puntata prende spunto dalla crisi economica che sta riempiendo le pagine dei giornali per parlare di altri tipi di finanza che da questa crisi sono meno colpiti: le finanze "etiche" e in particolar modo quella islamica, che grazie a regole come la "Riba" e il "Meisir" cresce, in controtendenza con tutti i mercati.

La finanza egrave; il sistema di gestione dei flussi di denaro, che consente ad esempio di avere liquiditagrave; a chi vuol aprire un impresa o a una famiglia che voglia comprare una casa, oppure di destinare i propri soldi ad investimenti attraverso il mercato azionario.

La finanza ha due facce: da una parte quella di servizio, a sostegno della cosidetta economia reale, dall'altra quella speculativa, che punta cioegrave; a produrre un guadagno mediante il semplice spostamento di denaro. I poteri pubblici hanno lasciato il compito di governare i processi finanziari essenzialmente al libero mercato, investito di una fiducia assoluta da parte dei governi sopratutto dopo crollo del muro di Berlino che ha trasformato il liberismo in una sorta di pensiero unico.

La crisi finanziaria sta colpendo molti dei piugrave; grandi istituti di credito e istituzioni finanziarie di primo piano, ma affianco alla finanza "tradizionale", in cui il criterio che governa tutto egrave; unicamente la ricerca del massimo profitto possibile, ci sono altri tipi di finanza che invece affiancano altri criteri a quello della redditivitagrave;: si tratta delle cosidette finanze etiche, quelle cioegrave; che si dotano di un sistema di regole morali, etiche o di responsabilitagrave; d'impresa che le guida nella scelta di investimenti e di forme contrattuali.

Non c'egrave; un codice etico e morale univoco per tutte le forme di questa finanza: ci sono fondi ed istituti finanziari che guardano ad una religione come riferimento morale per la loro attivitagrave;, sia essa quella cristiana o quella islamica, ce ne sono altri che invece fanno riferimento ad idee ambientaliste 0 alla responsabilitagrave; sociale delle imprese.

La finanza islamica ha alcune particolaritagrave; che l'hanno resa immune alla crisi: proibisce il prestito ad interesse e non consente la compravendita di beni immateriali. La correlazione tra la finanza islamica e l'economia reale, quella fatta di famiglie ed imprese, sarebbe quindi alla base della maggior fiducia rispetto a quella tradizionale che sta ottenendo sui mercati. Una fiducia che si traduce in una crescita del volume di traffici e nelle borse che stanno andando a picco in perdite inferiori rispetto all'indice di riferimento.

Tuttavia sulla effettiva eticitagrave; dei fondi di investimento trattati dalla finanza etica in generale e quella islamica in particolare c'egrave; chi ha qualche dubbio nonostante esistano degli organi di controllo e certificazione: andando ad indagare dentro i pacchetti azionari di molti di questi fondi si trovano anche azioni di altri gruppi bancari e di attivitagrave; non conformi a quanto ci si potrebbe attendere.

Ospiti di questa puntata:

	Vincenzo Comito, docente di finanza aziendale all' Universitagrave; di Urbino
	Mario Crosta, direttore generale di Banca Popolare Etica
	Biagio Matranga, consigliere di Banca UBAE
	Simone Mariotti, giornalista ed autore di "L'investitore libero"

In redazione: Khaldoun, Fabio Ferri

 Le produzioni di Scirocco sono realizzate con il contributo dell UE, nell'ambito del progetto Community Radio Station in Birzeit area</itunes:summary>
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		<title>Medioriente: la via araba alla non violenza</title>
		<link>http://scirocco.amisnet.org/2008/10/25/medioriente_la_via_araba_alla_non_violenza/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 09:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Khaldoun</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Oggi rivolgiamo i nostri microfoni di nuovo verso l&#8217; Iraq, ma stavolta non per parlare di geopolitica o di petrolio o delle ultime evoluzioni del conflitto: il tema del nostro approfondimento è infatti il movimento non violento iraqeno, che dall&#8217;11 al 17 giugno ha promosso per il terzo anno la settimana iraqena d&#8217;azione non violenta. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi rivolgiamo i nostri microfoni di nuovo verso l&#8217; Iraq, ma stavolta non per parlare di geopolitica o di petrolio o delle ultime evoluzioni del conflitto: il tema del nostro approfondimento è infatti il movimento non violento iraqeno, che dall&#8217;11 al 17 giugno ha promosso per il terzo anno la settimana iraqena d&#8217;azione non violenta. Con l&#8217;occasione abbiamo fatta una ricognizione tra le vecchie e nuove idee di non violenza del Medioriente, rifiorite con la nascita della rete araba dei movimenti che si ispirano a tale filosofia.</p>
<p><strong>Ospiti di questa puntata:</strong></p>
<ul>
<li>Martina Pignatti,  <a href="http://www.unponteper.it" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.unponteper.it');">Un Ponte Per</a></li>
<li>Ibrahim Ismaeel, rete <a href="http://www.laonf.net/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.laonf.net');">LaOnf</a></li>
<li>Fadi Abuallam, <a href="http://www.ppm-lebanon.org/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.ppm-lebanon.org');">Permanent Peace Movement</a></li>
<li>Mustafa Barghouti, <a href="http://www.almubadara.org/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.almubadara.org');">Palestinian National Initiativ</a>e</li>
</ul>
<p><img src="http://scirocco.amisnet.org/files/2008/03/20080315_unione_europea.gif" alt="" width="50" height="50" align="left" /> Le produzioni di Scirocco sono realizzate con il contributo dell UE, nell&#8217;ambito del progetto<a href="http://shababfm.org/en/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/shababfm.org');"> Community Radio Station in Birzeit area</a></p>
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		<itunes:summary>Oggi rivolgiamo i nostri microfoni di nuovo verso l' Iraq, ma stavolta non per parlare di geopolitica o di petrolio o delle ultime evoluzioni del conflitto: il tema del nostro approfondimento egrave; infatti il movimento non violento iraqeno, che dall'11 al 17 giugno ha promosso per il terzo anno la settimana iraqena d'azione non violenta. Con l'occasione abbiamo fatta una ricognizione tra le vecchie e nuove idee di non violenza del Medioriente, rifiorite con la nascita della rete araba dei movimenti che si ispirano a tale filosofia.

Ospiti di questa puntata:

	Martina Pignatti,nbsp; Un Ponte Per
	Ibrahim Ismaeel, rete LaOnf
	Fadi Abuallam, Permanent Peace Movement
	Mustafa Barghouti, Palestinian National Initiative

 Le produzioni di Scirocco sono realizzate con il contributo dell UE, nell'ambito del progetto Community Radio Station in Birzeit area</itunes:summary>
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		<title>Cambiamento climatico: la fame e la sete attraversano il Mediterraneo</title>
		<link>http://scirocco.amisnet.org/2008/10/15/cambiamento-climatico-la-fame-e-la-sete-attraversano-il-mediterraneo/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 18:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Khaldoun</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Puntata dedicata al cambiamento climatico ed al suo effetto sulla crisi alimentare e sulle migrazioni, in occasione della giornata mondiale dell&#8217;alimentazione celebrata dalla FAO. In questo appuntamente cercheremo di descrivere alcuni degli effetti concreti del &#8220;global warming&#8221; e di capire cosa si può fare per contenere i danni di un processo che ormai è in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Puntata dedicata al cambiamento climatico ed al suo effetto sulla crisi alimentare e sulle migrazioni, in occasione della giornata mondiale dell&#8217;alimentazione celebrata dalla FAO. In questo appuntamente cercheremo di descrivere alcuni degli effetti concreti del &#8220;global warming&#8221; e di capire cosa si può fare per contenere i danni di un processo che ormai è in corso ed ha conseguenze misurabili già oggi.</p>
<p><strong>Ospiti della puntata:</strong></p>
<ul>
<li>Mario Acunzo, comunicazione per lo sviluppo <a href="http://www.fao.org/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.fao.org');">FAO</a></li>
<li>Maurizio Gubiotti, <a href="http://www.legambiente.eu/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.legambiente.eu');">Legambiente</a></li>
<li>Marco Hamam, caporedattore della versione araba di <a href="http://babelmed.net/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/babelmed.net');">Babelmed</a></li>
<li>Riad Balaghi <a href="http://www.inra.org.ma/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.inra.org.ma');">Istituto nazionale delle ricerche agricole del Marocco</a></li>
</ul>
<p><img src="http://scirocco.amisnet.org/files/2008/03/20080315_unione_europea.gif" alt="" width="50" height="50" align="left" /> Le produzioni di Scirocco sono realizzate con il contributo dell UE, nell&#8217;ambito del progetto<a href="http://shababfm.org/en/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/shababfm.org');"> Community Radio Station in Birzeit area</a></p>
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		<itunes:summary>Puntata dedicata al cambiamento climatico ed al suo effetto sulla crisi alimentare e sulle migrazioni, in occasione della giornata mondiale dell'alimentazione celebrata dalla FAO. In questo appuntamente cercheremo di descrivere alcuni degli effetti concreti del "global warming" e di capire cosa si puograve; fare per contenere i danni di un processo che ormai egrave; in corso ed ha conseguenze misurabili giagrave; oggi.

Ospiti della puntata:

	Mario Acunzo, comunicazione per lo sviluppo FAO
	Maurizio Gubiotti, Legambiente
	Marco Hamam, caporedattore della versione araba di Babelmed
	Riad Balaghi Istituto nazionale delle ricerche agricole del Marocco

 Le produzioni di Scirocco sono realizzate con il contributo dell UE, nell'ambito del progetto Community Radio Station in Birzeit area</itunes:summary>
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		<title>Siria: tra le montagne di Lattakia fiorisce l&#8217;imprenditoria al femminile</title>
		<link>http://scirocco.amisnet.org/2008/10/09/siria-tra-le-montagne-di-lattakia-fiorisce-limprenditoria-al-femminile/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 18:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Khaldoun</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[questa settimana i nostri microfoni sono arrivati fino in Siria, siamo andati a trovare alcune microimprese al femminile nelle aree rurali intorno alla città di Lattakia.
A pochi chilometri dalla sponda est del mediterraneo, sui monti vicino al confine tra Siria e Turchia, si trova il paesino di contadini di Ein elTine. Un paesino come molti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>questa settimana i nostri microfoni sono arrivati fino in Siria, siamo andati a trovare alcune microimprese al femminile nelle aree rurali intorno alla città di Lattakia.</p>
<p>A pochi chilometri dalla sponda est del mediterraneo, sui monti vicino al confine tra Siria e Turchia, si trova il paesino di contadini di Ein elTine. Un paesino come molti altri intorno, ma che è diventato dal 2004 un punto di riferimento per le donne di quell&#8217;area rurale che intendono aprire una loro attività o una microimpresa da quando ha aperto l&#8217; <a href="http://www.vbi-lattakia.org/english/index.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.vbi-lattakia.org');">Incubatore d&#8217;Impresa sostenuto</a> dalla ONG locale Sirya Trust e dall&#8217; italiana AIDOS.</p>
<p>Girando per le contorte strade di montagna, disseminate di paesini composti da poche case, capita spesso di incrociare indicazioni stradali che indicano la presenza di negozi di parrucchiere, di alimentari o laboratori artigianali nati grazie all&#8217;aiuto dell&#8217;incubatore d&#8217;impresa, un centro in cui si aiutano e si offre formazione alle donne che decidono di lavorare in proprio, dal momento di scegliere che tipo di attività intraprendere a quello di commercializzazione dei prodotti.</p>
<p><strong>Ospiti di quesdta puntata:</strong></p>
<ul>
<li>Alfred Saade, direttore del progetto per Sirya Trust</li>
<li>Paola Cirillo, responsabile progetto per AIDOS</li>
<li>Mishlien Alkhoury, Kinda Said, Safa Zere, del presonale dell&#8217;incubatore di impresa</li>
<li>Tre delle imprenditrici beneficiarie del progetto</li>
</ul>
<p><img src="http://scirocco.amisnet.org/files/2008/03/20080315_unione_europea.gif" alt="" width="50" height="50" align="left" /> Le produzioni di Scirocco sono realizzate con il contributo dell UE, nell&#8217;ambito del progetto<a href="http://shababfm.org/en/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/shababfm.org');"> Community Radio Station in Birzeit area</a></p>
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		<itunes:summary>questa settimana i nostri microfoni sono arrivati fino in Siria, siamo andati a trovare alcune microimprese al femminile nelle aree rurali intorno alla cittagrave; di Lattakia.

A pochi chilometri dalla sponda est del mediterraneo, sui monti vicino al confine tra Siria e Turchia, si trova il paesino di contadini di Ein elTine. Un paesino come molti altri intorno, ma che egrave; diventato dal 2004 un punto di riferimento per le donne di quell'area rurale che intendono aprire una loro attivitagrave; o una microimpresa da quando ha aperto l' Incubatore d'Impresa sostenuto dalla ONG locale Sirya Trust e dall' italiana AIDOS.

Girando per le contorte strade di montagna, disseminate di paesini composti da poche case, capita spesso di incrociare indicazioni stradali che indicano la presenza di negozi di parrucchiere, di alimentari o laboratori artigianali nati grazie all'aiuto dell'incubatore d'impresa, un centro in cui si aiutano e si offre formazione alle donne che decidono di lavorare in proprio, dal momento di scegliere che tipo di attivitagrave; intraprendere a quello di commercializzazione dei prodotti.

Ospiti di quesdta puntata:

	Alfred Saade, direttore del progetto per Sirya Trust
	Paola Cirillo, responsabile progetto per AIDOS
	Mishlien Alkhoury, Kinda Said, Safa Zere, del presonale dell'incubatore di impresa
	Tre delle imprenditrici beneficiarie del progetto

 Le produzioni di Scirocco sono realizzate con il contributo dell UE, nell'ambito del progetto Community Radio Station in Birzeit area</itunes:summary>
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		<item>
		<title>Enti locali: un &#8220;federalismo&#8221; della pace in Medioriente?</title>
		<link>http://scirocco.amisnet.org/2008/10/03/398/</link>
		<comments>http://scirocco.amisnet.org/2008/10/03/398/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 18:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Khaldoun</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Le puntate di Scirocco]]></category>

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		<description><![CDATA[In questa 73esima puntata torniamo a parlare di un tema di cui ci siamo spesso occupati, cioè il conflitto israelo palestinese, ma lo facciamo tendendo l&#8217;orecchio verso Venezia. Mentre in Italia si parla di federalismo fiscale e di decentramento, c&#8217;è un campo in cui da tempo gli enti locali sono protagonisti: la cooperazione e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa 73esima puntata torniamo a parlare di un tema di cui ci siamo spesso occupati, cioè il conflitto israelo palestinese, ma lo facciamo tendendo l&#8217;orecchio verso Venezia. Mentre in Italia si parla di federalismo fiscale e di decentramento, c&#8217;è un campo in cui da tempo gli enti locali sono protagonisti: la cooperazione e la diplomazia &#8220;dal basso&#8221;. Nella città lagunare si è tenuta la  <a href="http://www.citiesforpeace.eu/home.php?lang=it" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.citiesforpeace.eu');">Terza Conferenza Europea degli Enti Locali per la Pace in Medioriente</a>. Si sono incontrati quindi rappresentanti di enti locali ed associazioni di enti locali palestinesi, israeliani e di tutta Europa. Con le interviste ad organizzatori e protagonisti abbiamo cercato di capire cosa fanno in concreto le amministrazioni impegnate per risolvere il conflitto e quale sia il loro ruolo per costruire una riconciliazione tra il popolo palestinese e quello israeliano, l&#8217;unica via per una pace che sia sul terreno oltre che sulla di accordi e trattati.</p>
<p>Gli ospiti di questa puntata:</p>
<ul>
<li>Flavio Lotti, Direttore del Coordinamento degli Enti Locali Per La Pace</li>
<li>Avi Rabinovitch, Vicedirettore Generale dell’Unione dei Comuni israeliani</li>
<li> Issam Akel, Direttore esecutivo dell’Associazione dei Comuni palestinesi</li>
<li>Raffaele Porta, Presidente dell&#8217; Osservatorio Euromediterraneo e Mar Nero, da tempo impegnato nella cooperazione partenopea.</li>
</ul>
<p><img src="http://scirocco.amisnet.org/files/2008/03/20080315_unione_europea.gif" alt="" width="50" height="50" align="left" /> Le produzioni di Scirocco sono realizzate con il contributo dell UE, nell&#8217;ambito del progetto<a href="http://shababfm.org/en/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/shababfm.org');"> Community Radio Station in Birzeit area</a></p>
]]></content:encoded>
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		<itunes:subtitle>In questa 73esima puntata torniamo a parlare di un tema di cui ci siamo spesso occupati, cioegrave; il conflitto israelo palestinese, ma lo facciamo tendendo ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>In questa 73esima puntata torniamo a parlare di un tema di cui ci siamo spesso occupati, cioegrave; il conflitto israelo palestinese, ma lo facciamo tendendo l'orecchio verso Venezia. Mentre in Italia si parla di federalismo fiscale e di decentramento, c'egrave; un campo in cui da tempo gli enti locali sono protagonisti: la cooperazione e la diplomazia "dal basso". Nella cittagrave; lagunare si egrave; tenuta la  Terza Conferenza Europea degli Enti Locali per la Pace in Medioriente. Si sono incontrati quindi rappresentanti di enti locali ed associazioni di enti locali palestinesi, israeliani e di tutta Europa. Con le interviste ad organizzatori e protagonisti abbiamo cercato di capire cosa fanno in concreto le amministrazioni impegnate per risolvere il conflitto e quale sia il loro ruolo per costruire una riconciliazione tra il popolo palestinese e quello israeliano, l'unica via per una pace che sia sul terreno oltre che sulla di accordi e trattati.

Gli ospiti di questa puntata:

	Flavio Lotti, Direttore del Coordinamento degli Enti Locali Per La Pace
	Avi Rabinovitch, Vicedirettore Generale dellrsquo;Unione dei Comuni israeliani
	 Issam Akel, Direttore esecutivo dellrsquo;Associazione dei Comuni palestinesi
	Raffaele Porta, Presidente dell' Osservatorio Euromediterraneo e Mar Nero, da tempo impegnato nella cooperazione partenopea.

 Le produzioni di Scirocco sono realizzate con il contributo dell UE, nell'ambito del progetto Community Radio Station in Birzeit area</itunes:summary>
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		<title>Shabab Radio, una radio comunitaria in Palestina</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 07:18:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Khaldoun</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Nell&#8217; ultima puntata di Scirocco 2007/08 parliamo di Radio Shabab, emittente comunitaria palestinese nata dagli sforzi del Cospe, della nostra agenzia Amisnet e del Palestinian Youth Union. di cui il nostro programma e` il focus in lingua italiana,
Grazie al sostegno dell&#8217;UE, questa nuova emittente radiofonica trasmette i suoi programmi dal gennaio del 2008 in tutta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217; ultima puntata di Scirocco 2007/08 parliamo di <a href="http://shababfm.org/en/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/shababfm.org');">Radio Shabab</a>, emittente comunitaria palestinese nata dagli sforzi del <a href="http://www.cospe.it/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.cospe.it');">Cospe</a>, della nostra agenzia Amisnet e del <a href="http://www.infoyouth.org/cd_rmed/English/org_palest/palest_youthunion.htm" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.infoyouth.org');">Palestinian Youth Union</a>. di cui il nostro programma e` il focus in lingua italiana,</p>
<p>Grazie al sostegno dell&#8217;UE, questa nuova emittente radiofonica trasmette i suoi programmi dal gennaio del 2008 in tutta l&#8217;area di Birzeit, citta` universitaria alle porte di Ramallah.</p>
<p>Per capire meglio cos&#8217;e` radio shabab partiamo dalnome: shabab in arabo vuol dire giovani ed e` proprio alle giovani generazioni che e` dedicata l&#8217;emittente che ha sede in una citta` studentesca come birzeit. Un altro elemento chiave e` il fatto che si tratta di una radio comunitaria, cioe` di una radio non commerciale che ha l&#8217;aspirazione di essere fortemente legata al territorio ed alla comunita` che la circonda, un legame garantito dalle 12 organizzazioni locali indipendenti che prendono parte alle attivita` della radio, che quindi e` della comunita`.</p>
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		<itunes:summary>Nell' ultima puntata di Scirocco 2007/08 parliamo di Radio Shabab, emittente comunitaria palestinese nata dagli sforzi del Cospe, della nostra agenzia Amisnet e del Palestinian Youth Union. di cui il nostro programma e` il focus in lingua italiana,

Grazie al sostegno dell'UE, questa nuova emittente radiofonica trasmette i suoi programmi dal gennaio del 2008 in tutta l'area di Birzeit, citta` universitaria alle porte di Ramallah.

Per capire meglio cos'e` radio shabab partiamo dalnome: shabab in arabo vuol dire giovani ed e` proprio alle giovani generazioni che e` dedicata l'emittente che ha sede in una citta` studentesca come birzeit. Un altro elemento chiave e` il fatto che si tratta di una radio comunitaria, cioe` di una radio non commerciale che ha l'aspirazione di essere fortemente legata al territorio ed alla comunita` che la circonda, un legame garantito dalle 12 organizzazioni locali indipendenti che prendono parte alle attivita` della radio, che quindi e` della comunita`.</itunes:summary>
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		<title>Palestina - Israele: la Gerusalemme divorata</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 06:25:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Khaldoun</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Tema della puntata odierna la particolare situazione della citta` di Gerusalemme, oggetto negli ultimi giorni di un rinnovato dibattito all&#8217;indomani della dichiarazione del candidato democratico alla presidenza statunitense Barak Obama, che l&#8217;ha definita capitale indivisibile dello stato di Israele, del 41 anniversario della sua occupazione da parte Israeliana e di un rinnovato impulso alla costruzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tema della puntata odierna la particolare situazione della citta` di Gerusalemme, oggetto negli ultimi giorni di un rinnovato dibattito all&#8217;indomani della dichiarazione del candidato democratico alla presidenza statunitense Barak Obama, che l&#8217;ha definita capitale indivisibile dello stato di Israele, del 41 anniversario della sua occupazione da parte Israeliana e di un rinnovato impulso alla costruzione di insediamenti ebraici.</p>
<p>Gerusalemme e` una citta` di straordinaria importanza geopolitica, simbolica ma sopratutto religiosa: qui si trovano luoghi sacri per i cristiani come il Santo Sepolcro, il Muro del Pianto per gli ebrei, la Cupola della Roccia per i musulmani. La citta` e` inoltre un simbolo dell&#8217;identita` palestinese e la capitale di Heretz Israel, la grande Israele del sogno sionista.</p>
<p>Lo status finale di gerusalemme e` stato oggetto di svariate risoluzioni delle Nazioni Nnite ed e` uno dei nodi piu` difficili da sciogliere sulla strada del processo di pace insieme al diritto al ritorno dei rifugiati e la questione delle colonie israeliane in territorio palestinese.  L&#8217; ONU se ne occupa la prima volta con la risoluzione 181, la citta` doveva in un primo momento essere un &#8220;corpo separato&#8221; sotto il controllo internazionale, ma dopo l&#8217;occupazione di Gerusalemme nel &#8216;67, che gli israeliani definiscono unificazione, le Nazioni Unite si sono schierata in favore di una divisione della citta` in un settore palestinese ad est ed uno israeliano ad ovest.</p>
<p>Questa soluzione e` accettata dalla quasi totalita` delle fazioni palestinesi, ma e` del tutto fuori discussione: la common law israeliana gia` dal 1980 dichiara Gerusalemme capitale indivisibile dello stato ebraico e dal 2000 la knesset, il parlamento i Israele, ha approvato una legge di rango costituzionale che esclude che lo status della citta` possa essere oggetto di trattativa.</p>
<p>Dall&#8217;inizio dell&#8217;occupazione le politiche dello stato ebraico nella citta` santa hanno fatto gridare alla pulizia etnica, all&#8217;apartheid ed al razzismo i palestinesi e molteorganizzazioni per i diritti umani anche israeliane come Betselem. Le accuse riguardano politiche israeliane per Gerusalemme che convergono tutte sull&#8217;obiettivo di renderla una citta` ebrea de facto, cioe`con una maggioranza della popolazione di religione ebraica anche nella parte est. Per ottenere il loro scopo i governi israeliani hanno ridotto al minimo le concessioni edilizie per i palestinesi, posto ostacoli burocratici ed amministrativi di ogni genere per ottenere la residenza nella citta` santa, hanno isolato Gerusalemme con il &#8220;muro di difesa&#8221; e con colonie tutto intorno il suo perimetro.  Contemporaneamente sono stati dati incentivi per i coloni israeliani nella citta` e nelle colonie circostanti e dal 2003 sono stati proibiti i ricongiungimenti famigliari tra palestinesi di Gerusalemme e quelli degli altri territori occupati.</p>
<p><strong>Gli ospiti di questa settimana:</strong></p>
<ul>
<li>Arturo Marzano, ricercatore all&#8217; <a href="http://unimap.unipi.it/cercapersone/dettaglio.php?ri=6680&amp;template=dettaglio.tpl" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/unimap.unipi.it');">Universita` di Pisa</a> e scrittore</li>
<li>Naser Ibrahim, <a href="http://www.alternativenews.org/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.alternativenews.org');">Alternative Information Center</a></li>
<li>Giorgio Gallo, <a href="http://pace.unipi.it/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/pace.unipi.it');">Centro Interdipartimentale Scienze per la Pace</a></li>
<li>Don Nandino Capovilla, <a href="http://www.peacelink.it/paxchristi/i/1709.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.peacelink.it');">Pax Christi</a></li>
</ul>
<p><img src="http://scirocco.amisnet.org/files/2008/03/20080315_unione_europea.gif" alt="" width="50" height="50" align="left" /> L&#8217;edizione 2007/08 di Scirocco è realizzata con il contributo dell UE, nell&#8217;ambito del progetto<a href="http://shababfm.org/en/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/shababfm.org');"> Community Radio Station in Birzeit area</a></p>
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		<itunes:summary>Tema della puntata odierna la particolare situazione della citta` di Gerusalemme, oggetto negli ultimi giorni di un rinnovato dibattito all'indomani della dichiarazione del candidato democratico alla presidenza statunitense Barak Obama, che l'ha definita capitale indivisibile dello stato di Israele, del 41 anniversario della sua occupazione da parte Israeliana e di un rinnovato impulso alla costruzione di insediamenti ebraici.

Gerusalemme e` una citta` di straordinaria importanza geopolitica, simbolica ma sopratutto religiosa: qui si trovano luoghi sacri per i cristiani come il Santo Sepolcro, il Muro del Pianto per gli ebrei, la Cupola della Roccia per i musulmani. La citta` e` inoltre un simbolo dell'identita` palestinese e la capitale di Heretz Israel, la grande Israele del sogno sionista.

Lo status finale di gerusalemme e` stato oggetto di svariate risoluzioni delle Nazioni Nnite ed e` uno dei nodi piu` difficili da sciogliere sulla strada del processo di pace insieme al diritto al ritorno dei rifugiati e la questione delle colonie israeliane in territorio palestinese.nbsp; L' ONU se ne occupa la prima volta con la risoluzione 181, la citta` doveva in un primo momento essere un "corpo separato" sotto il controllo internazionale, ma dopo l'occupazione di Gerusalemme nel '67, che gli israeliani definiscono unificazione, le Nazioni Unite si sono schierata in favore di una divisione della citta` in un settore palestinese ad est ed uno israeliano ad ovest.

Questa soluzione e` accettata dalla quasi totalita` delle fazioni palestinesi, ma e` del tutto fuori discussione: la common law israeliana gia` dal 1980 dichiara Gerusalemme capitale indivisibile dello stato ebraico e dal 2000 la knesset, il parlamento i Israele, ha approvato una legge di rango costituzionale che esclude che lo status della citta` possa essere oggetto di trattativa.

Dall'inizio dell'occupazione le politiche dello stato ebraico nella citta` santa hanno fatto gridare alla pulizia etnica, all'apartheid ed al razzismo i palestinesi e molteorganizzazioni per i diritti umani anche israeliane come Betselem. Le accuse riguardano politiche israeliane per Gerusalemme che convergono tutte sull'obiettivo di renderla una citta` ebrea de facto, cioe`con una maggioranza della popolazione di religione ebraica anche nella parte est. Per ottenere il loro scopo i governi israeliani hanno ridotto al minimo le concessioni edilizie per i palestinesi, posto ostacoli burocratici ed amministrativi di ogni genere per ottenere la residenza nella citta` santa, hanno isolato Gerusalemme con il "muro di difesa" e con colonie tutto intorno il suo perimetro.nbsp; Contemporaneamente sono stati dati incentivi per i coloni israeliani nella citta` e nelle colonie circostanti e dal 2003 sono stati proibiti i ricongiungimenti famigliari tra palestinesi di Gerusalemme e quelli degli altri territori occupati.

Gli ospiti di questa settimana:

	Arturo Marzano, ricercatore all' Universita` di Pisa e scrittore
	Naser Ibrahim, Alternative Information Center
	Giorgio Gallo, Centro Interdipartimentale Scienze per la Pace
	Don Nandino Capovilla, Pax Christi

 L'edizione 2007/08 di Scirocco egrave; realizzata con il contributo dell UE, nell'ambito del progetto Community Radio Station in Birzeit area</itunes:summary>
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